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Ed eccoci qui al nostro imperdibile appuntamento, sapete di cosa sto parlando?? Sii!! Parlo della meravigliosa Milano Fashion Week, bella elegante, rock e sempre così magica da farti sognare ad occhi aperti! Il mio mondo fatato ma non vi nego che è stata una settimana intensa, con orari no-stop e con tantissimi cambi d’abito il tempo non è stato d’aiuto perche ha piovuto sempre, come noterete nelle mie foto!

Torniamo a noi,  la mia settimana della moda è iniziata con la sfilata di Alberta Ferretti dove ho ritrovato un donna che ha una sua declinazione tutta contemporanea, uno stile che ha fatto della leggerezza la sua caratteristica dominante. Durante lo stesso giorno incontriamo la femminilità esasperata tra spacchi e gonne larghe e corte  di Fausto Puglisi, per poi terminare la giornata con Roberto Cavalli nella sua ricerca sfrenata di una femminilità assoluta e di un lusso esasperato, contaminato dall’Art Nouveau e da un glam rock d’ispirazione 60, il designer arriva alla vera essenza della femme fatale.

Talmente morbida da sembrare un teddy bear tra colori di contrasto si svela la nuova donna fermata Fendi… preziosa e ironica assolutamente glam la donna Moschino ispirata da uno show completamente superlativo. La luce si spegne e una voce sensuale scandisce Versace, le paillettes, la pelle, i dettagli in pelliccia, gli abiti con scollature morbide che ondeggiano sul decolleté e sulla schiena, il tacco 10, sono tutti elementi che traducono l’ideale di donna forte e volitiva che è l’anima di Versace. Come sempre la donna portata in passerella da Ermanno Scervino è un sogno romantico, e stavolta più che mai con pizzo in mille declinazioni e colori.

Philosophy si distingue nel panorama del prét-à-porter internazionale quale sinonimo di eleganza, qualità e innovazione. Femminilità, leggerezza e sensualità sono le cifre stilistiche di Philosophy subito dopo avvolta dal Sabato sera Milanese c’è il grande e super atteso Fashion Show di Philipp Plain, che dire si ritrova sempre una donna carica e ricca di novità! Concludo la mia fantastica avventura del mio mondo fatato con la sfilata di Giorgio Armani, all’insegna del Black Velvet, il velluto, tessuto amato da Giorgio Armani da sempre, diviene il vero protagonista di questa collezione. Drammatico e prezioso il velluto gioca con la luce e i riflessi creando un immaginario seducente, onirico ed emozionale. I tailleur in black velvet diventano quasi un’ uniforme da scomporre e ricomporre a proprio piacimento: pantaloni ampi o dritti si abbinano a piccole giacche, a cappe asimmetriche, a caban super femminili. La sera  invece si accende con abiti bustier tempestati di jais o con lunghe tuniche in chiffon  e cristalli. I tessuti sono percorsi da striature, pennellate di colore, disegni astratti e grandi fiori che si fanno decoro, applicazione, ricamo. Visioni oniriche si mischiano alla realtà, il lusso più estremo alla semplicità, il maschile al più lezioso femminile in un crescendo di emozioni visive e tatti. Ho coronato uno dei mie sogni più grandi, avere una conversazione diretta con Giorgio Armani con una bellissima foto ricordo! Parlando con lui ho capito come  dietro ogni sua creazione c’è tanta bellezza e maestosità! Un grande abbraccio a tutti voi!

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